Diario
1 giugno 2026
Su «Ogni giorno è un buon giorno»
Testo
Nichinichi kore kōnichi — ogni giorno è un buon giorno.
Un detto del monaco chan Yunmen Wenyan (864–949), vissuto dalla tarda dinastia Tang fino alle Cinque Dinastie, ritenuto il fondatore della scuola Yunmen.
Sull’origine
La fonte primaria sono i detti raccolti dello stesso Yunmen, la Raccolta di Yunmen (Yunmen Guanglu). La frase è ampiamente nota attraverso il sesto caso della Raccolta della Roccia Blu (Biyan Lu), dove è posta come koan.
La Raccolta della Roccia Blu poggia sui Cento casi con versi di Xuedou Chongxian (980–1052), che scelse cento casi antichi e vi aggiunse un verso ciascuno. Yuanwu Keqin (1063–1135) vi aggiunse in seguito le sue premesse, le glosse e i commenti; l’opera assunse la forma attuale nel 1125. Non fu composta da una sola mano, ma tramandata attraverso due generazioni.
Il caso è breve. Yunmen si rivolge all’assemblea: «Dei giorni prima del quindicesimo, non vi interrogo. Dei giorni dopo il quindicesimo, datemi una sola frase». Nessuno risponde. Al loro posto, Yunmen la pronuncia egli stesso: Ogni giorno è un buon giorno.
Sul quindicesimo giorno
Il quindicesimo è la mezzaluna, il punto di svolta del mese lunare. Negli antichi ordini monastici era anche il giorno dell’uposatha — il raduno, due volte al mese, per confessare e confermare insieme i precetti.
Il commento della Raccolta della Roccia Blu non si sofferma su questa osservanza. Respinge, piuttosto, la lettura che risponde «dopo il quindicesimo viene il sedicesimo» — la risposta ordinata del calendario — come una che manca il punto. Ciò che viene chiesto non è una divisione del tempo, prima e dopo.
Sulla lettura
Giorni di sole. Giorni di pioggia. Giorni di gioia. Giorni di lutto. Nessun giorno è uguale a un altro.
Un «buon giorno» è buono nel semplice fatto di incontrare quel giorno — prima del giudizio, prima di piacere o non piacere.
Un buon giorno non arriva. Viene riconosciuto.
A volte viene letta come un incoraggiamento: fare di ogni giorno un buon giorno. La parola del caso è posta più a monte — prima che il bene e il male vengano soppesati.
Sul capo
La prima edizione hosen porta questa frase come sigillo, inciso a mano a Tokyo dall’artista Satake Hōsen. Il davanti porta il sigillo di questa parola; il retro e l’etichetta interna portano il sigillo Hōsen (寳千), stampato in vermiglio.
La base è la Bella + Canvas 3001 per la manica corta, la Gildan 2400 per la manica lunga. Una tela semplice, scelta con intenzione. Un contenitore per la parola, non il soggetto in sé.
― hosen, tokyo
Il capo per questa parola
Ogni giorno è un buon giorno
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1 giugno 2026
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