Diario
30 giugno 2026
Su «Va' a bere il tè»
Testo
kissa ko — Va’ a bere il tè.
Sull’origine
Dai detti raccolti di Zhaozhou Congshen (Jōshū, 778-897), la Cronaca di Zhaozhou; lo stesso scambio compare nel Compendio delle cinque lampade, fascicolo quarto. Al monaco che era già stato lì, al monaco che non lo era, e all’intendente che chiese perché, Zhaozhou disse soltanto: va’ a bere il tè.
Sulla lettura
A chi è già stato qui, e a chi non lo è stato — le stesse tre parole. Nessuna gerarchia, nessuna istruzione speciale; solo la tazza davanti a te. Ciò che si cercava non è altrove. È nel bere il tè.
Sul capo
Il sigillo di questa parola è stato inciso a mano a Tokyo dall’artista Satake Hōsen. Il davanti porta il sigillo di questa parola; il retro e l’etichetta interna portano il sigillo Hōsen (寳千), stampato in vermiglio.
La base è la Bella + Canvas 3001 per la manica corta, la Gildan 2400 per la manica lunga. Un contenitore per la parola, non il soggetto in sé.
― hosen, tokyo
Il capo per questa parola
Va' a bere il tè
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Lettere
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