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寶千印 / Sigillo di Hōsen hosen

Diario

30 giugno 2026

Su «Il vecchio punteruolo consumato»

Testo

kan ko sui — Il vecchio punteruolo consumato.

Sull’origine

Dall’Avataṃsaka Sūtra (Sutra della Ghirlanda di Fiori), capitolo Gaṇḍavyūha, nel pellegrinaggio del giovane Sudhana. Il primo maestro che Sudhana visita, il monaco Meghaśrī (Tokuun / Deyun), dimora sulla vetta del Picco Meraviglioso (Myōhōzan). In ko-sui, “sui” è un punteruolo usato fino a smussarne la punta; il termine vale anche come appellativo onorifico per un maestro maturo e temprato. Il verso “Deyun, il vecchio punteruolo consumato, quante volte discende dal Picco Meraviglioso” è tramandato come verso chan ed è citato da Hakuin nel Dokugo Shingyō. (Nota: questa frase non è il verso del caso 23 della Raccolta della rupe blu; quel verso si apre con un’altra riga.)

Sulla lettura

Un vecchio punteruolo, usato tanto a lungo che la punta si è arrotondata. L’acutezza non è scomparsa: si è ritirata all’interno, e non taglia più. Colui che ha attraversato la pratica, e non ne ha lasciato traccia dietro di sé. Non ottusità, ma una lama che non ha più bisogno di essere mostrata.

Sul capo

Il sigillo di questa parola è stato inciso a mano a Tokyo dall’artista Satake Hōsen. Il davanti porta il sigillo di questa parola; il retro e l’etichetta interna portano il sigillo Hōsen (寳千), stampato in vermiglio.

La base è la Bella + Canvas 3001 per la manica corta, la Gildan 2400 per la manica lunga. Un contenitore per la parola, non il soggetto in sé.

― hosen, tokyo

Il capo per questa parola

Il vecchio punteruolo consumato

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Lettere

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